Meravigliosa è TATULA più di ogni altra cosa

SE BRUCIASSE LA CITTA' DA TE, DA TE, DA TE IO TORNEREIIIIIIIIIII

giovedì, febbraio 07, 2008

CHA AMARA VITA!




Tre ambientazioni:
  • Un brefotrofio gestito da un prete esaltato
  • Il quartiere IN
  • Il quartiere OUT
Salvatore ha solo 12 anni quando si ritrova dinanzi una scelta. La scelta che lo condizionerà per gli anni a venire.
Dove deciderà di vivere?
In quale contesto ritroverà se stesso?
A 12 anni si può essere in grado di decidere cosa è meglio per sè?
Sandro Veronesi nel suo 11 libro racconta uno spaccato degli anni '70. Nella lente di ingrandimento affronta le realtà che accadevano negli istituti, orfanotrofi, gestiti da persone che in nome di Dio credevano di essere nel giusto in qualsiasi loro attività.
Salvatore nato sfortunato-abbandonato dalla propria madre davanti un convento di suore-decide di laciare quella che per 12 anni è stata la sua casa ( il brefotrofio ).
Per trasferirsi in un quartiere "poco raccomandato", denominato Cantiere per la funzione che ha sempre svolto negli anni-appunto era la dimora di operai che si erano accampati in quel fazzoletto di terra. Il quartiere non aveva più abbandonato quel nome.
Ora divenuto la dimora di delinquenti di piccolo e grosso taglio, di prostitute e di tutto quello che c'è di marcio nella società.
Pessime compagnie portano Salvatore a compiere scelte sbagliate.
Affascinato ma al tempo stesso disprezzava il quartiere che invece era caratterizzato da casette a schiera, strade pulite e persone cosidette "perbene".
Qual'è la vera CASA di Salvatore?? Lui che è nato da una prostituta che viveva al Cantiere.
Il bambino che per 12 anni ha dovuto sopportare le angherie di quel prete esaltato che lo aveva accolto inizialmente come un figlio.
Ma che colpa ne aveva il povero Salvatore se della vita ha conosciuto solo il peggio. Non sapeva comportarsi bene perchè nessuno glielo aveva mai insegnato. Come poteva vivere nel quartiere IN se lui aveva conosciuto solo quello OUT??

lunedì, febbraio 04, 2008

REC


Se qualcuno vi chiede di filmare il giorno del proprio compleanno, il giorno del proprio matrimonio o piuttosto una festa d'addio per il vostro migliore amico,
rifiutate!!
Potreste ritrovarvi a filmare la catastrofe che ha colpito Manhattan.
Non vi dirò cosa è realmente successo, tantomeno come andrà a finire.
J. J. Abrams non delude mai. Basta ricordare due telefilm che hanno avuto un grandissimo successo: Alias e Lost.
E su questi due esempi si è tenuto il co-produttore, appunto Abramas, con continui flashback che ci raccontano alcuni fatti precedenti al fatidico giorno.
E' la storia svoltasi in meno di 12 ore nella città di Manhattan raccontata attraverso una ripresa amatoriale.
E' l'esperienza privata di un gruppo di ragazzi di un evento che ha coinvolto e smosso l'intero paese.
Parti della città si spengono e segue un'esplosione, mentre la testa della Statua della Libertà viene scagliata in strada di fronte ad essi.
Non vi racconterò altro. Il film è assolutamente da vedere.