CHA AMARA VITA!

Tre ambientazioni:
- Un brefotrofio gestito da un prete esaltato
- Il quartiere IN
- Il quartiere OUT
Dove deciderà di vivere?
In quale contesto ritroverà se stesso?
A 12 anni si può essere in grado di decidere cosa è meglio per sè?
Sandro Veronesi nel suo 11 libro racconta uno spaccato degli anni '70. Nella lente di ingrandimento affronta le realtà che accadevano negli istituti, orfanotrofi, gestiti da persone che in nome di Dio credevano di essere nel giusto in qualsiasi loro attività.
Salvatore nato sfortunato-abbandonato dalla propria madre davanti un convento di suore-decide di laciare quella che per 12 anni è stata la sua casa ( il brefotrofio ).
Per trasferirsi in un quartiere "poco raccomandato", denominato Cantiere per la funzione che ha sempre svolto negli anni-appunto era la dimora di operai che si erano accampati in quel fazzoletto di terra. Il quartiere non aveva più abbandonato quel nome.
Ora divenuto la dimora di delinquenti di piccolo e grosso taglio, di prostitute e di tutto quello che c'è di marcio nella società.
Pessime compagnie portano Salvatore a compiere scelte sbagliate.
Affascinato ma al tempo stesso disprezzava il quartiere che invece era caratterizzato da casette a schiera, strade pulite e persone cosidette "perbene".
Qual'è la vera CASA di Salvatore?? Lui che è nato da una prostituta che viveva al Cantiere.
Il bambino che per 12 anni ha dovuto sopportare le angherie di quel prete esaltato che lo aveva accolto inizialmente come un figlio.
Ma che colpa ne aveva il povero Salvatore se della vita ha conosciuto solo il peggio. Non sapeva comportarsi bene perchè nessuno glielo aveva mai insegnato. Come poteva vivere nel quartiere IN se lui aveva conosciuto solo quello OUT??

