
Purtroppo non è sempre semplice essere originale in quello che si fa.
Lo si è ancora di meno se si parla di film.
Non è raro vedere un film e rendersi conto che effettivamente ricorda un'altra pellicola, specialmente le "classiche commedie americane" che siamo abituati a vedere in tv.
I film a cui mi riferisco però, non sono commediuccie. Il primo è
L'avvocato del diavolo (1997), con Keanu Rives e Al Pacino. Il secondo è
Il socio (1993), con Tom Cruise e Gene Hackman.
Entrambi i protagonisti (Tom e Keanu) sono avvocati. Residenti in città provinciali dell'America, dove esercitano il proprio mestriere. Accanto hanno due bellissime mogli. Ma questo non basta.
Cosa cerca l'uomo più di ogni altra cosa, a cosa aspira? Io voglio di più.In entrambi i film gli avvocatoni vengono contattati da un prestigioso studio legale della "grande mela". Champagne, Mercedes, villa con giardino o mega appartamento tra i piani più alti di un grattacielo al centro della città, stipendio tra i più decorosi e "last, but bot least", moglie intelligente che vede subito che dietro si nasconde una grossa...MAGAGNA!!
Come copione, gli avvocatoni rimbecillotti accettano, Però poi a farne le spese saranno le donne.
Ne L'avvocato del diavolo, come suggerisce il titolo stesso, è Lucifero l'artefice di tutto.
Mentre la visione del Socio è un pò più realista. C'è di mezzo la mafia.
Che se vogliamo, (solo se vogliamo, non voglio forzare nessuno, sia ben chiaro) visto da una prospettiva religioso-cattolica, c'è differenza??
Il libero arbitrio è l'antagonista. Lo è specialmente nella vita reale. Ma in entrambi i film, ha un ruolo fondamentale. Gli avvocatoni, non più rimbecillotti, tornano con i piedi per terra, affrontano la realtà. Keanu non vende la sua anima al diavolo e Tom penso che faccia altrettanto.
Con tutto ciò non voglio assolutamente sminuire i due film. Anzi sono molto in alto nella mia classifica dei film più belli.
Se magari la prossima volta il protagonista fa un'altra professione è meglio.
Altrimenti poi la gente pensa che gli avvocati sono tutti rimbecillotti... Difendiamo la categoria!